Pensieri del confinamento

Non so perché, ma ci sono giorni in cui mi sento particolarmente tranquilla. 

Deve essere il tempo, deve essere il caldo, deve essere l’età, deve essere la tristezza…

E il tempo passa in questo periodo così strano, per dirlo in modo diplomatico.

Arriva il virus, si perde lavoro, si perdono concerti, arrivano problemi… Ho perso tante cose, ho trovato cose nuove.

La mia frustrazione ha bisogno di tranquillità per poter essere domata, capita, e usata come motivazione.

In effetti se guardo la mia frustrazione da un punto di vista più introspettivo mi trovo davanti alla incapacità di agire e di reagire, che mi fa abbracciare nuove possibilità.

Come si dice: è importate che sia capace di reinventarmi, per usare parole moderne.

Ho guardato le notizie oggi.

Un altro mondo che non mi aiuta sempre a capire, solo a soffrire.

Bianco e nero, più nero che bianco comunque.

Hanno bisogno di scrivere, fare notizia, fare business. A volte a scapito di altri.

Se mi piacesse mangiare la pasta mi farei un bel piatto di spaghetti alla carbonara, giusto perché i carboidrati hanno la fama di farci felici.

Se fosse così non lavorerebbero molto gli psicoanalisti o psicologi, ci sarebbero più panettieri. Alla fin fine meglio due chili in più che una depressione stagionale.

E in questa tranquillità e silenzio mi trovo lasciando vagare la mente, con la mia gattina che dorme a sinistra e il mio cane che mi guarda a destra.

Loro sono felici.

Usciremo da questo periodo, virus o no virus, qualcosa faremo.

E torneremo ad abbracciarci, a passare serate con amici in un ristorante, a passare il weekend fuori città, tornerò a viaggiare, potrò andare a Milano per un po’, e tornerò sui palchi, spero prima di essere pensionata.

 

Non importa: scrivo le mie canzoni, registro, studio, leggo, classi di chitarra fino a farmi venire le piaghe alle dita. Il passeggio con Lucky in spiaggia, è stato il momento più bello delle ultime due settimane.

 

È il mio modo di pensare di usare il tempo per non cadere nell’affanno di pensare che lo sto perdendo.

 

La mia vita è un viaggio, ma in questi mesi così assurdi il biglietto non l’ho trovato perché ancora non so dove si va…

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